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Visualizzazione dei post con l'etichetta Economia e Finanza

DAZN, lotta alla pirateria o alla pazienza degli amanti del calcio?

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"Combattiamo la pirateria riducendo la fruizione dell'abbonamento della metà". Più o meno è stata questa la bomba a ciel sereno che ha sganciato sulle nostre teste DAZN, il provider principale per la trasmissione delle gare della nostra amata Serie A. Già in estate si erano percepiti i primi prepotenti malumori popolari, nati dall'affidamento alla piattaforma londinese in via praticamente principale di tutte le partite della massima divisione italiana, progetto che rischiava fortemente di naufragare verso un calcio spezzatino che più spezzatino di così sarebbe stata carne trita. E nient'altro.  Ci siamo quindi dovuti adeguare ad una trasmissione spesso spezzettata e altalenante, di una qualità sicuramente inferiore a quella che a cui ci aveva abituato SKY, pur capendo la differenza del prodotto, l'aspirazione di quest'ultimo, i tempi che cambiano ecc. Non so voi, ma io mi sono rotto le palle di tutta questa modernità. Forse sono arcaico, ignorante, forse s...

La Flat Tax applicata al calcio. Basterebbe una netta riduzione dell'aliquota fiscale per far spiccare il volo al calcio italiano?

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L'Italia, il nuovo Governo e l'introduzione della Flat Tax. Ma cosa si intende per Flat Tax? Prima di tutto occorre sapere che la Flat Tax è un sistema moderno di tassazione (ma dall'ideazione e applicazione risalente all'Antico Israele) utilizzato prevalentemente in Russia, nei paesi baltici (che hanno avuto grazie ad essa una crescita esponenziale), negli ex stati sovietici e nei paradisi fiscali, che verte esclusivamente sull'applicazione di un'aliquota fissa che non tiene effettivamente conto dei redditi dei contribuenti. Essa sta quindi agli antipodi del sistema di tassazione ancora utilizzato in Italia, dove i contribuenti sono invece tassati attraverso un sistema a scaglioni reddituali, dove l'aliquota aumenta o diminuisce in diretta proporzione al reddito stesso. L'applicazione della Flat Tax, che è che risale nei tempi moderni a più di cinquant'anni fa, è stata spesso contestata perché tende a diminuire il gettito fiscale destinato all'...

Come aggirare il Financial Fair Play: il caso del Trabzonspor Kulübü

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Cos'é il Financial Fair Play? Il parametro su cui tanto insiste la UEFA, é stato introdotto nel 2009 dalla stessa con l'obiettivo sostanziale di spingere i club ad estinguere i propri debiti, in modo tale da far raggiungere loro un autonomo sostentamento economico/finanziario nel medio e nel lungo periodo. Il parametro del Financial Fair Play fu introdotto formalmente con l'idea di reprimere i fallimenti delle società, ma sostanzialmente per combattere le faraoniche campagne di acquisto protratte nel calciomercato dai principali club europei, cosa che tendeva a minacciare pesantemente l'equilibrio dei campionati, a scapito delle società meno blasonate e meno ricche. Tramite il Financial Fair Play, la UEFA impone ai club la totale assenza di debiti nei confronti di terzi (sia soggetti pubblici che privati), la comunicazione di informazioni riguardanti i piani finanziari futuri e soprattutto il pareggio del bilancio, ovvero la totale uguglianza tra perdite e ricavi dura...

La libera concorrenza del mercato è sparita. Ombre e sospetti sull'annullamento del bando di MediaPro per i diritti tv della Serie A

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Incombe la diatriba sui diritti televisivi riguardanti il calcio italiano. Il ricorso di Sky TV trova appoggio nel Tribunale di Milano, che per violazione delle normative antitrust, annulla il bando vinto dall'emittente spagnola MediaPro, rischiando di far saltare la trasmissione di alcune partite della Serie A della nuova stagione 2018/2019. Tutta questa vicenda trasmette un solo ed unico messaggio: il concetto di libera concorrenza in Italia non esiste più. Osservando la questione da un punto di vista differente rispetto a quanto fatto dalle principali testate giornalistiche italiane in questi giorni, è necessario sottolineare in primo luogo che il bando contestato da Sky non è quello originario per l'assegnazione dei diritti televisivi, ma è in verità il bando successivo, ovvero quello indetto da MediaPro per la rivendita dei diritti televisivi stessi ad ulteriori broadcaster. Ciò che viene contestato, è il fatto che l'azienda spagnola voleva vendere dei pacchetti già p...

Nasce il primo campionato eSports ufficiale: al via "LaLiga eSports", campionato di FIFA18 promosso dalla Liga BBVA spagnola

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Come già annunciato da EvoluzioneCalcistica, gli eSports sono diventati in brevissimo tempo una vera e propria diversificazione di business a favore delle società calcistiche di tutto il mondo ( Il calcio nei videogames? Non più solo un semplice gioco: i club italiani ufficializzano le proprie squadre virtuali ). In Italia sono già diversi i club che hanno aderito all'iniziativa: un'opportunità enorme per l'aumento di ricavi e di diffusione del proprio marchio, contando lo smisurato target di destinazione del prodotto eSports, che cerca di coinvolgere tutti gli appassionati di videogames e soprattutto la generazione "multimediale" dei millenials . Se in Italia, come precedentemente accennato, alcuni club hanno già dato vita alla propria squadra ufficiale eSports, in Spagna hanno invece fatto le cose in grande: la Liga BBVA ha infatti inaugurato la propria competizione nazionale eSports, in associazione con la LVP, ovvero la Professional Videogame League. La le...

L'Italia senza una legge contro la contraffazione: la piaga dei prodotti non ufficiali che danneggia l'economia dei club italiani

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In Italia, il merchandising delle società calcistiche non è tutelato dalla legge. Ovvero non esiste nessuna legge che possa proteggere effettivamente i prodotti ufficiali dei club italiani, permettendo l'abuso crescente della contraffazione che tende a limare di non poco il raggio dei loro possibili ricavi. All'estero, soprattutto in Inghilterra, la situazione si rivela ben differente: basta osservare infatti la sentenza emanata dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, sezione quinta, che il 12 novembre del 2002 all'interno della causa n°C-206/01 (Arsenal Football Club PLC, Matthew Reed) ha sancito i limiti veri e propri sul tema della contraffazione del marchio all'interno del territorio inglese. La diatriba terminata con la sentenza a favore dei Gunners, riguardava una serie di prodotti riportanti il marchio non ufficiale dell' Arsenal F.C. , che il signor Matthew Reed produceva e vendeva, ledendo però, secondo lo stesso club londinese, la tutela di qual...

Quando i Comuni sono in grado di scongiurare il fallimento del club della propria città: il modello economico olandese

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Se le Amministazioni cittadine si muovessero in modo tale da supportare economicamente il proprio club di rappresentanza, probabilmente in Italia sarebbero molte meno le società calcistiche in difficoltà o a rischio fallimento. Questo concetto può essere dimostrato da un paradigma, quello olandese, che ha permesso a molte società di riequilibrarsi e di soppravvivere a momenti economici totalmente negativi. In un rapporto di KPMG  (multinazionale olandese che offre servizi professionali alle imprese) del 2003, si evidenzia come ben 33 Comuni olandesi avessero speso dal 1992 per i relativi club cittadini, una cifra pari a 306 milioni di euro: l'80% investiti nei costi relativi all'affitto e alla manuntenzione degli impianti di gioco e il 20% rivolti alla sovvenzione economica degli stessi club. Nel 2002 però, a fronte di queste spese, subentrò la Commissione Europea: quest'ultima sosteneva che tali sovvenzioni economiche fossero incompatibili con l'articolo 107 del TFUE...

Le piattaforme finanziarie informatiche: il tifoso torna ad essere il punto cardine del sistema calcistico

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Fino a 20 anni fa, il calcio italiano (e in via più generale, quello mondiale) viveva all'interno di una dimensione molto più "casereccia", dove il nucleo del sistema si riallacciava interamente al ruolo fondamentale rivestito dal tifoso medio, dalla sua presenza allo stadio e dalla spesa che quest'ultimo destinava all'acquisto del biglietto per assistere alla domenica alle 15, alla partita della propria squadra del cuore. In 20 anni sono cambiate però, moltissime cose: l'avvento delle Pay-TV, il campionato spalmato su più giorni e su più orari, un drastico allontamento dei tifosi dagli impianti di gioco e un ruolo, quello dello stesso tifoso, che pare aver assunto una dimensione sempre più secondaria rispetto all'intero sistema, deposto dal trono di cui godeva in precedenza. Tirando le somme, è possibile affermare che l'evoluzione temporale del calcio italiano abbia creato una netta scissione tra club che abbiano beneficiato di tale sviluppo e societ...

L'insostenibilità della Serie C. I modelli virtuosi da seguire esistono: il caso dell'F.C. Südtirol

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Vicenza Calcio . Modena F.C. . Ecco le ultime due società a cui i rispettivi tifosi e le rispettive realtà cittadine, hanno dovuto organizzare il funerale. Solo 21 anni fa (stagione 1996/1997) il Vicenza Calcio  alzava la Coppa Italia e l'anno dopo riusciva addirittura ad arrivare in semifinale di Coppa delle Coppe, essendo esclusa poi dalla medesima competizione per merito del Chelsea F.C. . Il Modena F.C. invece, che nel proprio palmarès può vantare una Coppa Italia di Serie C, ha calcato i campi della Serie A per ben 13 volte nella sua storia e quelli della Serie B per 50 campionati. Ora queste squadre sono diventate cosa passata e tra nomi di club altisonanti e altri che meno riecheggiano nei nostri ricordi calcistici, è possibile affermare che i club italiani che negli ultimi 15 anni hanno dovuto alzare bandiera bianca senza potersi iscrivere al rispettivo campionato di competenza, sono addirittura 146. Un numero mostruoso, se si pensa alla reci...

I profitti di una squadra di Serie C in grado di raggiungere la "final four" della Coppa Italia: il caso U.S. Alessandria 1912

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In che modo il nuovo assetto della Coppa Italia proposto da EvoluzioneCalcistica, potrebbe comportare significativi miglioramenti in termini di ricavi e di seguito per quei club provenienti da serie inferiori rispetto alla Serie A e alla Serie B? L'osservazione di un caso come quello riguardante l' U.S. Alessandria 1912 , è necessario per comprendere la portata dell'opportunità che si può presentare ad una società di Serie C, se proiettata verso le fasi finali della stessa Coppa Italia. L' U.S. Alessandria 1912 , è una compagine del Piemonte che vanta l'ultima partecipazione in Serie A nella stagione 1959/1960. L' U.S. Alessandria 1912 è anche però, la formazione in grado di raggiungere nella stagione 2015/2016 la semifinale di Coppa Italia, venendo poi sconfitta nel doppio turno eliminatorio dall' A.C. Milan (0-1 a Torino nello Stadio Olimpico-Grande Torino all'andata e 0-5 allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano nel turno di ritorno). Il valore sca...